Come Funziona il Test di Paternità Prenatale Non Invasivo
Il test analizza il DNA fetale libero circolante (cffDNA) presente nel sangue della madre durante la gravidanza, confrontandolo con il profilo genetico del presunto padre. Ecco, in dettaglio, come funziona il processo tipico.

Il Processo, Passo per Passo
Prelievo dei campioni biologici
Il laboratorio partner organizza il prelievo di un campione di sangue venoso dalla madre (un normale prelievo da braccio, come un prelievo per analisi di routine) e, generalmente, di un campione salivare o di sangue dal presunto padre.
- Nessuna procedura invasiva sul feto
- Prelievo eseguito da personale sanitario qualificato
- Documentazione dell'identità dei soggetti per la catena di custodia
Trasporto al laboratorio
I campioni vengono spediti al laboratorio di analisi in condizioni controllate di temperatura e sicurezza, con tracciabilità di ogni passaggio.
- Imballaggio e trasporto secondo protocolli di laboratorio
- Tracciabilità continua dei campioni
- Conservazione secondo le indicazioni del laboratorio
Estrazione e analisi del DNA
Il laboratorio isola il DNA fetale libero circolante dal plasma materno e lo analizza confrontandolo con il profilo genetico del presunto padre su un numero elevato di marcatori genetici (tipicamente basati su polimorfismi a singolo nucleotide, SNP).
- Tecnologia di sequenziamento ad alta sensibilità
- Confronto statistico su numerosi marcatori genetici
- Controlli di qualità interni al laboratorio
Referto del risultato
Il laboratorio emette un referto con la probabilità di paternità (tipicamente espressa come inclusione o esclusione) e le informazioni sulla validità e sui limiti del risultato.
- Referto scritto con indicazione della metodologia
- Possibilità, se documentata correttamente la catena di custodia, di valore legale
- Comunicazione diretta e confidenziale ai soggetti coinvolti
Differenza con le Procedure Invasive
Amniocentesi e villocentesi sono procedure diagnostiche invasive, usate per altri scopi clinici, che comportano un accesso diretto alla cavità uterina.
Procedure invasive (amniocentesi, villocentesi)
- Richiedono un ago attraverso la parete addominale o l'accesso alla placenta
- Comportano un rischio procedurale, seppur basso, di complicanze
- Vengono eseguite per indicazioni cliniche specifiche, non di routine per la paternità
Test di paternità non invasivo
- Richiede solo un prelievo di sangue venoso dalla madre
- Non comporta i rischi procedurali delle tecniche invasive
- Eseguibile generalmente dalla settima-nona settimana di gravidanza
Questo confronto è a scopo informativo generale e non sostituisce una valutazione clinica individuale. Le indicazioni, i rischi e le alternative diagnostiche vanno sempre discusse con il proprio medico o ginecologo.

Accuratezza e Validità del Risultato
I laboratori accreditati che utilizzano questa tecnologia dichiarano tipicamente livelli di accuratezza molto elevati, ma il dato esatto dipende dal laboratorio, dalla tecnologia impiegata e dalle condizioni del singolo caso (es. settimana di gravidanza, quantità di DNA fetale disponibile).
Il risultato può avere valore legale se il laboratorio documenta correttamente la catena di custodia dei campioni, dall'identificazione dei soggetti al prelievo, trasporto e analisi. Non forniamo consulenza legale: verifica sempre con il laboratorio partner le condizioni specifiche per l'uso del referto in sede giudiziale.
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